Quando esternalizzare la contabilità?

  1. La mole di lavoro dello Studio sta crescendo. L’outsourcing permette di aumentare i clienti senza incorrere in problematiche pratiche, come la necessità di nuovi spazi per il personale entrante.
  2. Le prestazioni dello Studio non reggono il confronto con quelle dei concorrenti.
    L’outsourcing garantisce un alto livello qualitativo, permette di accettare più impieghi e reggere i ritmi dei competitor, liberando tempo alle risorse di studio. Più tempo significa migliori risultati, nuovi servizi da offrire ai clienti e possibilità di lavorare su attività ad alto valore aggiunto .
  3. Il personale deve svolgere straordinari, è sovraccarico e demotivato nonostante i tentativi di organizzazione dei processi di lavoro.
  4. Ci sono problemi nella gestione dei processi operativi. Di conseguenza, si verifica un calo della qualità del lavoro svolto e maggiori rischi d’errore nelle pratiche. La clientela può essere insoddisfatta e lamentarsi.
    Se tu o il tuo staff, grazie all’outsourcing, avete più tempo, ne trae vantaggio di conseguenza l’esperienza del cliente, che si traduce in: fidelizzazione della clientela e ingresso di nuovi clienti.
    Questi ultimi, ben seguiti, decideranno a loro volta di affidare al tuo studio non solo pratiche ad alto valore aggiunto, ma anche la loro contabilità.
    L’outsourcing è, dunque, una leva che genera un circolo virtuoso.
  5. Sei partner o proprietario dello studio, lavori molto, ma questo non porta beneficio, a causa delle basse marginalità. Lavorare sodo a volte non garantisce rendimento.
    Esternalizzare le basse marginalità significa potersi dedicare esclusivamente ad attività ad alto valore aggiunto, pur continuando a incassare gli utili delle basse marginalità.
  6. Sei titolare dello studio e non riesci a concentrarti sulla crescita dello stesso, non hai tempo per programmare con strategia. Lavori in automatico spinto da scadenze, urgenze, adempimenti.
    Con l’outsourcing puoi liberare tempo e dedicarlo al tuo business, cercare nuovi clienti o studiare nuovi settori e servizi.
  7. Servirebbe personale qualificato e subito operativo, invece lo studio deve perdere tempo per selezionare i candidati e successivamente formarli.
    Attraverso l’esternalizzazione non serve assumere nuove risorse, si può utilizzare quando si hanno delle criticità, per far fronte a carenza di organico.
  8. Le scadenze non vengono rispettate, sintomo di sottodimensionamento. Non sempre, tuttavia, è conveniente o possibile assumere dipendenti.
    Temporeggiare per decidere se ampliare l’organico è possibile, esternalizzando parte del lavoro meno redditizio.
  9. Il turnover aumenta e non si riesce a trovare personale adatto. Trovare praticanti è difficile, significa investire tempo per risorse che potrebbero non restare.
    Esternalizzando la contabilità si elimina la necessità stessa di introdurre nuovi dipendenti, oltre ad alleggerire l’organico esistente da attività ripetitive e dispendiose in termini di tempo.
  10. Sei titolare o partner, lavori molto, ma ottieni meno risultati e meno guadagni dei dipendenti di studio. C’è un chiaro problema di flusso di cassa.
    I margini di utili garantiti dall’esternalizzazione semplificano la gestione del cash flow.
  11. Vorresti crescere in competenze e dimensioni ma non c’è capitale. Il risparmio di costi e tempo derivante dall’outsourcing può essere un viatico per avere maggior liquidità, investire e rendere lo Studio scalabile.
  12. Le stime su costi-ricavi per i clienti che segui non sono sempre affidabili.
    Puoi conoscere preventivamente costi e guadagni dell’outsourcing, avendo garanzia sulla redditività effettiva dei tuoi servizi.